Whisky per iniziare: i primi assaggi

Whisky per iniziare, indecisa indecisione? Niente paura! Ecco qualche consiglio.

E’ strano sentirci parlare di whisky quando, da buone ‘teste di luppolo’, non facciamo altro che riempirvi la testa di discorsi su birra artigianale e compagnia bella. Però il mondo del beverage è ampio, il gusto in evoluzione e il piacere di assaggiare nuove cose buone irresistibile. Così, mossi da profonda curiosità, che abbiamo iniziato a compiere i primi passi… pardon, assaggi di whisky. Ieri la birra artigianale, oggi il whisky per iniziare. E domani? Andando vedendo, fegato permettendo.

Il mito si chiama Single Malt Scotch Whisky.

Il whisky è prodotto dalla distillazione di cereali. C’è un anello comune con la birra, visto che il cereale più pregiato è proprio l’orzo. La differenza tra un comune whisky e un pregiato Single Malt è che, come suggerisce il nome, il processo di distillazione prevede l’impiego di una sola varietà di malto d’orzo. Inoltre deve essere rigorosamente maturato in Scozia, invecchiato almeno 3 anni. Deve inoltre avere una gradazione alcolica di almeno 40 gradi. E’ questa la gradazione alcolica più comune ma per i palati più allenati vi sono versioni pure decisamente più potenti (50/60 gradi).

Una caratteristica fondamentale: la maturazione in botte.

Il passaggio che probabilmente più di tutti caratterizza il prodotto whisky è la botte utilizzata per la fase di invecchiamento. I grandi classici sono botti ex Bourbon (America) e Sherry (Europa). Le prime apportano note di pino, ciliegia, spezie e vaniglia, mentre le seconde si spostano su frutta secca, arancia e chiodi di garofano. Ma non mancano anche botti di Porto, Rum o Vino. Ogni botte è un mondo a sé e ognuna caratterizza in maniera unica il whisky. E non dimentichiamo i famosi torbati. Ma questa è un’altra storia e ve ne parleremo a tempo debito.

L’età è importante (ma non è tutto).

Una delle questioni più spinose, parlando di whisky per iniziare, è l’età. Abbiamo detto che il minimo – per uno Scotch – sono 3 anni. Ma qual è l’età giusta per consumare un whisky per iniziare? 10/15 anni sono il classico, superato il quale si potrà procedere verso più vetuste, complesse (e costose) varianti. Ma ci teniamo a dirvi di non avere pregiudizi. Whisky vecchi potrebbero essere decrepiti e spompati mentre quelli giovani potrebbero tirare fuori delle performance mostruose. Vi auguriamo di essere sempre curiosi. O assetati, dipende dai punti di vista.

Whisky per iniziare senza bere? Sbaglio madornale!

Anche se il dottore avrà da ridire non esiste modo migliore per imparare se non attraverso il bere. Il miglior whisky per iniziare è il primo. Punto. Di lì in poi è tutta rovinosa discesa etilica. Au revoir, fegato. E’ stato un piacere conoscerti!

A voi piace il whisky? qual è stato il vostro whisky per iniziare? qual è il più buono mai provato? Raccontateci la vostra storia!


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