Weiss: alla scoperta delle birre di frumento tedesche

Oggi ci beviamo una Weiss, birra di frumento tedesca, acidula, rinfrescante e pericolosamente beverina.

Dici Weiss e si apre un mondo. Non è così semplice parlare di birre di frumento tedesche. Dietro questo nome, infatti, si nasconde una storia antichissima, precedente persino al famoso Editto di Purezza tedesco (Reinheitsgebot, 1516). Weiss è una famiglia di birre, non un singolo stile, anche piuttosto numerosa. Molti chiamano queste birre “l’elisir della vita” ed è facile dargli ragione. Il loro tratto caratteristico, infatti, è l’impiego di copiose percentuali di frumento maltato (almeno il 50%, secondo una regola non scritta, e fino al 70%), il cui apporto organolettico è la caratteristica acidulità rinfrescante. Risultato? Ogni sorso di birra è pieno come un frappè alla banana ma contestualmente leggero come un bicchiere di acqua. Resistere è impossibile.

Le Weiss sono un mito ma prima ancora un rito.

In Cina i business man usano praticare Tai Chi prima di iniziare la loro giornata lavorativa. In Italia si fa tappa al bar per un velocissimo caffè; altrettanto in America, con la differenza che che il caffè è servito in tazzoni. In Germania – vecchie volpi – la giornata lavorativa non inizia senza aver celebrato il brotzeit, ‘l’ora del pane’. E qui casca l’asino. Non stiamo parlando di pane solido quanto piuttosto di pane liquido, la cui incarnazione più vicina sono proprio le Weiss.

Weiss, Wheat, Wit, Weizen. E’ facile sbagliare.

Anche i più esperti si sono confusi, ritenendo che questi termini abbiano lo stesso significato. Quasi vero. Sono tutti nomi utilizzati per indicare stili birrari caratterizzati dall’impiego di frumento. Ma ci sono delle differenze anche importanti che giustificano la differenza terminologica. Wheat Beer sono le birre di frumento di stampo americano, Wit quelle di origine belga (Blanche in francese) prodotte con frumento crudo, Weiss le tedesche con frumento maltato. Bisogna poi cercare il pelo nell’uovo per distinguere Weiss (‘bianco’) e Weizen (‘frumento’), di fatto impiegati come sinonimi. Se invece vi propongono una White dovete preoccuparvi: siccome per ogni regola c’è sempre un’eccezione, esistono anche Weiss di colore scuro (Dunkel Weizen e Weizenbock). Ci sono poi le Hefe (‘lievito’) Weizen, non filtrate e dal caratteristico aspetto lattiginoso, e le cugine Kristall Weizen, filtrate. Spostandoci nell’area di Berlino troviamo le Berliner Weisse: bassa gradazione alcolica (circa 3 gradi) e acidità spinta, determinata sia dall’aggiunta di lattobacilli. Infine, quasi sconosciute dalle nostre parti, le Leichtes (‘light’ o ‘diluite’), le Weiss più leggere in termini di contenuto alcolico, variante teutonica delle birre analcoliche.

Oggi le Weiss sono un classico in Germania e nel mondo. Eppure in passato se la sono vista brutta, rischiando l’estinzione. Ma questa è un’altra storia. Per fortuna oggi possiamo berne a volontà. Prost!

Cosa ne pensate delle birre di frumento tedesche? vi piacciono? immaginavate che potessero essere così tante? Fateci sapere cosa ne pensate.


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