Haggis, whisky e la notte della poesia

L’haggis è un piatto tipico scozzese protagonista, assieme al whisky, di un evento mondiale chiamato Burns Night.

Quella di oggi è una storia che parte da lontano e ha come protagonista Haggis. La domanda è legittima: chi è Haggis? Meglio dire cosa è. Ebbene sì, perché si tratta di un piatto tipico della Scozia. Nella fattispecie si tratta di un insaccato, del tutto simile a quelli cui siamo abituati. Ma tra l’haggis e un salame nostrano c’è un’importante differenza: l’haggis viene “confezionato” all’interno dello stomaco della pecora che ne ha prodotte le interiora (cuore, polmone, fegato). Il tutto macinato assieme a cipolla, grasso di rognone, farina d’avena, sale e spezie. Sembra una cosa sadica e orripilante ma vi assicuriamo che chi l’ha mangiato è sopravvissuto.

L’haggis non è solo un piatto, è l’inizio di una festa mondiale.

Ed è qui che inizia la storia della quale stavamo parlando. L’haggis, nato e cresciuto povero, è diventato piatto nazionale quando il poeta Robert Burns, nel 1787,  ne ha decantata la bontà col suo poema ‘Address to a Haggis’. Da allora il 25 di Gennaio coincide con la Burns Night, la notte in cui tutta la Scozia ringrazia il figlio più celebre della nazione. E lo fa proprio con una cena a base di haggis. Il culmine è il momento del taglio: dopo aver benedetto il lauto pasto intonando il poema dell’autore, con una scenica pantomima si applica un taglio netto, lasciando così uscire tutto il suo contenuto. La ricetta classica è servita con  ‘neeps and tatties’ (rape e patate).

E il whisky in tutta questa storia cosa c’entra?

C’entra, c’entra. Il nostro beneamato malto è parte fondamentale della festa, o per meglio dire della ricetta. Non esiste haggis degno di chiamarsi tale se non accompagnato da una misura (dram) di whisky,da versare direttamente sulla carne calda. E altro ancora ne potrete bere durante il pasteggio. Per una volta potrete mangiare e bere whisky assieme senza sensi di colpa, perché sarà la tradizione a chiedervelo.

Eppure non tutti sono convinti della bontà dell’abbinamento.

Qualcuno storce il naso pensando a questo storico abbinamento. Il malto, infatti, è ritenuto troppo potente per poter godere della bontà di questa “bomba” di carne speziata. Molti, per questo motivo, preferiscono berlo lontano dal pasto. Per tutti gli altri, coraggiosi e atei, rimane uno degli abbinamenti più sorprendenti di sempre, sia per la sua inopponibile bontà che per la catarsi del momento.

L’abbinamento tra aggis e whisky conferma le infinite potenzialità di questo spirito. E siamo sicuri che, per quanti abbinamenti siano già stati sperimentati, ne esistono altrettanti che attendono solo di essere scoperti.

Secondo voi haggis e whisky funzionano? ne avete mai visto uno? ma soprattutto avete avuto il coraggio di mangiarlo?


1 Reply to "Haggis, whisky e la notte della poesia"

  • GIUSEPPE PAGLIUCA
    27 Luglio 2017 (18:05)
    Reply

    I like haggis!!!!

     

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