Distillati di cereali: Gin, Vodka e Whisky

Condividono la stessa anima ma possiedono carattere ben distinto. Ecco i distillati di cereali per eccellenza.

I distillati di cereali sono forse la più famosa famiglia di distillati. Il loro successo è legato alla loro vastissima diffusione, a loro volta dovuta alla presenza di cereali. Questi prodotti agrari sono relativamente economici e facilmente reperibili. Pertanto sono adatti alla produzione di bevande alcoliche più o meno accessibili a tutti. I distillati di cereali sono una caterva ma quelli più conosciuti sono tre: Gin, Vodka e Whisky.

Tutti a distillare ma prima a maltare.

Quando si parla di distillati di cereali, prima di procedere alla distillazione vera e propria, occorre un’azione propedeutica: la trasformazione degli amidi in zuccheri. E’ quanto accade nella produzione della birra: la maltazione consente al chicco di cereale, attraverso trasformazione chimica, di raggiungere una composizione organolettica funzionale all’ammostamento. Tale processo varia da cereale a cereale. Per l’orzo basta bagnare i chicchi. Mais e grano, invece, devono prima essere frantumati e dopo cotti in acqua.

Dalle bacche di ginepro viene fuori il Gin.

Nato in Olanda e molto diffuso anche in Inghilterra, il Gin è il distillato di cereali aromatizzato con bacche di ginepro. Il cereale di base è normalmente il grano ma si utilizza anche la segale. Il risultato è un distillato chiaro, di corpo leggero e dal bouquet olfattivo molto ristretto. In Belgio e nelle lowlands scozzesi esiste una variante un po’ più particolare, chiamata rispettivamente Jenever o Genever. Viene distillata con alambicco discontinuo. Alla base, infatti, non vi è un solo cereale bensì una miscela composta da orzo maltato, grano, granturco e segale. Il risultato è un Gin più pieno, meno alcolico ma più aromatico, di consistenza simile ad un grezzo Whisky. Oltre alle bacche di ginepro vengono utilizzate altre spezie ed erbe: anice, radice d’angelica, cannella, buccia d’arancia, coriandolo, cardamomo e cassia. Viene consumato in purezza di rado mentre si preferisce l’utilizzo per la preparazione di diversi drink (Gin Tonic, Gin Lemon, White Lady e Bloody Mary).

La Vodka si beve come fosse acqua.

Non esiste Europa dell’Est senza Vodka, bevanda da pasteggio per eccellenza. Il termine vodka, infatti, è il diminutivo di “voda”, ovvero ‘acqua’ in russo. Rientra tra i distillati di cereali in quanto ottenuta tramite grano o segale. Questi due cereali sono anche un importante spartiacque: in Russia si predilige il grano mentre in Polonia la segale. La patata, spesso impiegata della produzione di questo distillato bianco, è invece motivo di scontro tra le due nazioni: i cosacchi non la tollerano mentre i polacchi la impiegano spesso e volentieri. L’aggiunta di melassa (soluzione viscosa, di fatto lo scarto della produzione dello zucchero) è invece impiegata per la produzione di Vodka scadente. Rispetto agli altri distillati di cereali la Vodka impiega sia il processo di distillazione continua che discontinua. Tuttavia, solo nel secondo caso il suo bouquet olfattivo darà testimonianza degli ingredienti impiegati. Viene bevuta liscia e rigorosamente fredda nei Paesi d’origine. Nel resto del mondo viene utilizzata per la preparazione di svariati cocktail.

Il Whisky è il più puro dei distillati di cereali.

Non vi sono dubbi: se si tratta di distillati di cereali il più pregiato è il Whisky. Abbiamo già avuto modo di affrontare il discorso Whisky in più riprese. A questo punto dovreste quindi sapere che i Whisky sono tanti. I Whisky di solo malto d’orzo vengono prodotti in Irlanda, Scozia – dove vengono chiamati Whiskey – e Canada. Poi ci sono quelli prodotti con la segale (Rye) e il mais (Bourbon), originari degli Stati Uniti. Assieme al tipo di cereale impiegato a rendere il Whisky/Whiskey così saporito è l’invecchiamento in botte. L’affinamento migliora il profilo organolettico del distillato, smussando le asprezze alcoliche e aggiungendo colore, profumi e sapori. Il Whisky può essere servito sia liscio che con ghiaccio (on the rocks), in purezza oppure miscelato con bevande o altri spiriti.

Origini, tecniche produttive e profilo organolettico sono differenze più che evidenti. Una cosa è certa: conoscere i distillati di cereali significa entrare in un mondo dal quale difficilmente si torna indietro.

Gin, Vodka o Whisky: quali sono i vostri distillati di cereali preferiti?


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