Craftmaster: bicchiere definitivo per IPA

Il Craftmaster è una certezza quando si tratta di bere birre straluppolate.

Craftmaster, un nome pomposo per un semplice bicchiere da birra. La sua nascita è recente (2013) ma già si trova tra le mani dei consumatori di tutto il mondo. Soprattutto di quelli che amano le IPA. I bicchieri per birra hanno infinite sfumature di vetro, ciascuna delle quali risponde in maniera diversa a esigenze di gusto, consumo o marketing. Il Craftmaster è una sintesi di tutto questo. Basta guardarlo per capire che siamo di fronte a un bicchiere per birra assolutamente fuori dagli schemi. Suona strano se vi diciamo che a noi sembra un oggetto fallico?

In realtà il Craftmaster nasce dallo champagne.

Nel Febbraio 2013 la Spiegelau, azienda bavarese specializzata nella produzione di bicchieri di vetro, fa un annuncio. Il titolo è di quelli importanti: il rilascio del primo bicchiere al mondo appositamente disegnato per IPA. Il bicchiere, chiamato Craftmaster, colpisce per l’unicità delle sue forme. Molti ritengono sia solo l’ennesima operazione di marketing. Matt Rutkowski, vice presidente della Spiegelau ed ex sommelier, è di tutt’altro parere. E’ lui il padre del Craftmaster, risultato di un progetto che lo ha visto coinvolto per ben 2 anni. A ispirarlo la linea di 8 bicchieri da champagne chiamata O Riedel, sviluppata dall’omonima azienda proprietaria della summenzionata Spiegelau.

Il Craftmaster è stato progettato dalle più grandi teste di luppolo.

Il progetto è impegnativo e un sommelier da solo non è abbastanza. Occorre un aiuto da chi conosce bene il luppolo. E dove vivono le teste di luppolo? In America, ovviamente. E’ qui, patria delle (American) IPA, che si trovano i birrifici che hanno reso universale il successo delle birre straluppolate. Due di questi sono particolarmente famosi per le loro bombe di luppolo: Dogfish Head, dell’italoamericano Sam Calagione, e Sierra Nevada, produttore di quello che molti considerano l’archetipo dello stile (Sierra Nevada Pale Ale). Un sommelier e due birrifici luppolati. La squadra è formata!

Obiettivo del Craftmaster? Esaltare aromi pungenti e fruttati.

Le caratteristiche di questo bicchiere sono la forma a camino a bocca ampia e il vetro sottile, che insieme hanno il compito di concentrare gli aromi di cui le IPA sono zeppe. Non solo. Le IPA sono birre da bere fresche per apprezzare al massimo le caratteristiche organolettiche del luppolo. Riscaldare la birra per via del contatto umano sarebbe terribile. Per risolvere il problema si è pensato a una base spessa e dalla sagoma a onda, che favorisce un’impugnatura “innocua”. Infine, protagonista invisibile, il logo inciso a laser sul fondo favorisce e sostiene la schiuma. Oggi, a distanza di qualche anno, esistono già numerose sue varianti. La più diffusa è quella della Rastal, che sostituisce l’impugnatura bombata con una lineare.

La sua forma è sicuramente non convenzionale ma di certo non casuale. Il Craftmaster è la “torcia olimpica” che ogni amante delle IPA vorrebbe impugnare.

Conoscevate già il Craftmaster? cosa ne pensate della sua forma così particolare?


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