‘a Magara Mericana American IPA

Mericana è la AIPA del Birrificio ‘A Magara, copiosamente luppolata con varietà americane. Il risultato è una birra dalla disarmante intensità gustativa.

Conoscete tutti il Birrificio calabrese ‘A Magara, vero? E’ una vecchia conoscenza alla Tana. In passato abbiamo anche organizzato la presentazione delle sue birre in compagnia di Eraldo Corti, il birraio. E poi ne abbiamo bevuta a fiumi, sia in bottiglia che alla spina. Prima della prossima recensione facciamo un rapido resoconto. Il birrificio, ubicato a Nocera Terinese (CZ), viene inaugurato a Marzo 2014. Alle sue spalle ci sono i fratelli Ferrini (Marco e Federico), proprietari dell’Azienda Agricola Fangiano e dell’agriturismo Calabrialcubo. Il nome e le etichette si ispirano alle magare, le tradizionali streghe calabresi. Tra fantasia e realtà, il calderone del birrificio ribolle continuamente e quel che viene fuori è sempre una delizia. Mericana, per esempio, è una di quelle birre che ci ha fatti riscoprire l’amore. Si tratta di una American IPA piuttosto apprezzata sia dal pubblico che dalla critica (3° Posto Birra dell’Anno 2015). I suoi luppoli sono un mistero, così come per tutte le ricette di casa ‘A Magara. Quello che sappiamo è che trattasi di varietà americane. E che è una birra amara. Nella scala IBU, dove IBU sono le unità di amaro, si colloca a 70 su un massimo di 100. A furia di parlarne ci è venuta sete. Assaggiamola!

Stile: American IPA

Nazione: Italia

Alcol: 6.7%

Colore

Colore ramato dai riflessi ambrati e aspetto opalescente.

Aroma

L’inizio del percorso olfattivo è una botta di vita. L’intensità è palpabile. Sotto le narici si lasciano andare a un caloroso abbraccio le note dolci dei malti caramello (caramello, crosta di pane, pasta frolla, zucchero di canna) e quelle fruttate (arancia, mandarino, ananas, pesca sciroppata). Il mastice di questa intrepida unione d’intenti è il luppolo, regista indiscusso di questa birra. Suo l’apporto di note fresche e balsamiche (resina, aghi di pino, liquirizia). Selva oscura.

Gusto

Anche in bocca Mericana è spudoratamente ricca di sapori. Sotto i denti si “mastica” la pinguedine dei malti caramello. Il loro dolce è ruffiano e traditore. Dapprima caramello liquido, il quale lascia una patina zuccherina in bocca. Poi, quando meno ce lo si aspetta, arriva la botta. Amara, intensa, resinosa. Poche bollicine, corpo da medio a pieno. Chiusura abbastanza secca con una presenza residua di zuccheri (caramello). Ma è la resina la nota prevalente, apripista di un lungo retrogusto tra l’erbaceo e la scorza d’arancia amara.  Warming quanto basta per suggerire il suo robusto tenore alcolico. Ma noi siamo ragazzi cattivi e la voce dell’angioletto non l’ascoltiamo. E allora via con la seconda pinta. E la terza, la quarta…

Abbinamenti

L’amaro che caratterizza questa birra è un jolly. Può nettare untuosità di piatti fritti ma anche la grassezza taglieri di formaggi e salumi, avendo una muscolosità che consente di affrontare a testa alta piatti semi-strutturati. Ma se proprio dobbiamo dirla tutta la sua fine è con piatti speziati. E allora via con Medaglione o Big Burger, serviti con contorno di patate rustiche.

Bere questa Mericana è stato come fare un gioco sadomaso. La successione di dolcezza e secchezza dà vita a un mix di dissetante freschezza e desertica arsura. L’unica soluzione sembra quella di far seguire a ogni assaggio un nuovo sorso. Il problema è che finisce troppo presto.


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